DIPLOMAZIE OCCIDENTALI DEBOLI SU SIRIA E IRAQ

Il_CentroCaro Direttore,
per diversi anni della mia infanzia ho trascorso il 15 di agosto nella città di Otranto in Puglia, dove, in questa data, ricorre la festa dei  Santi Martiri Otrantini. Si tratta di oltre 800 uomini uccisi dai turchi nell’invasione del 1480 per non essersi convertiti alla fede islamica rimanendo fedeli al cattolicesimo.  Sono conservati nella sua Cattedrale  – anch’essa presa d’assalto con notevole spargimento di sangue dei suoi chierici –  gran parte dei resti ossei dei tanti decapitati. Da bambino ho sempre pensato che si trattasse di una fatto storico lontanissimo nei tempi ed anche nei modi visti i tanti secoli trascorsi. Ma se leggo oggi, oramai adulto, le notizie di quanto sta accadendo in Siria ed in Iraq in questi giorni, ho tanto l’impressione che, a distanza di tanti anni, la storia si stia tragicamente ripetendo. Possibile che l’uomo commetta sempre gli stessi errori ? Possibile che oggi non ci sia diplomazia capace di arginare tali tragedie ? Possibile che gli Stati cosiddetti avanzati – avviluppati nelle loro crisi economiche – non si accorgano che questa ben più grave crisi umanitaria farà retrocedere tutti i popoli sul piano della civiltà ? Qui non è a rischio un credo religioso, qui  è a rischio l’intera umanità !

Vittorio Gervasi

RISPONDE MAURO TEDESCHINI – DIRETTORE IL CENTRO

E’ possibile, caro Gervasi, e un attore che potrebbe giocare un ruolo fondamentale in questa crisi, ovvero l’Europa, purtroppo non ha ancora la coesione e la credibilità che servirebbero per intervenire. Ma voltarsi dall’altra parte non è più possibile: come dimostra la crisi siriana, i profughi disperati attraversano il Mediterraneo sulle carrette del mare, arrivando (non tutti, come sappiamo) sulle coste italiane.

Presto anche centinaia di migliaia di iracheni tenteranno lo stesso percorso e la crisi umanitaria che già viviamo oggi assumerà proporzioni insostenibili.

Purtroppo viviamo una crisi di leadership a livello mondiale: gli Usa non sono più il riferimento di un tempo, per non parlare della Russia di Putin. Forse l’unico leader veramente globale è papa Francesco, come dimostra il suo viaggio in Corea, ma la sua saggezza e il suo carisma non possono essere spesi in Paesi dominati dall’Islam.

da Il Centro, lunedì 18 agosto 2014, “lettera al direttore”

 

 

DIPLOMAZIE OCCIDENTALI DEBOLI SU SIRIA E IRAQultima modifica: 2015-02-01T21:52:25+01:00da gervasi1
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