CHI NASCONDE IL PRESEPE NEL NOME DELLA LAICITA’

Il_CentroCaro Direttore, accade in Francia, e per l’esattezza nella stazione della cittadina di Villefranche, che un presepe venga coperto a causa delle proteste di un utente delle ferrovie. In nome del principio della laicità, quello scorcio di umile natività deve andar via. Qualcuno – mi auguro in buona fede – credo che confonda il termine laicità con neutralità. Non sono affatto sinonimi. Se lo fossero, sarebbe impossibile fare qualsiasi cosa. Penso alla sua professione di giornalista. In nome della neutralità non dovrebbe dare alcuna notizia, perché già sceglierne una al posta di un’altra implica una scelta di parte. E’ evidente l’esasperazione a cui può portare l’ideologia laicista vissuta con stretta osservanza. Diventa persino peggiore dell’estremismo religioso che tutti condanniamo. Ma venendo ai fatti francesi, che puntualmente accadono anche in Italia, è da notare che a distanza di duemila anni, una semplice greppia scaldata da un bovino per accogliere un pargoletto, può suscitare ancora tanto fastidio. Altro che laicità, qui lo scandalo è la povertà di chi si annuncia come il Salvatore e si fa piccolo per non intimorire nemmeno chi è venuto a salvare. Per me il Presepe è una cattedra che insegna i segreti della fede. Cari francesi, in nome del buon senso, scoprite quel presepe !

 Vittorio Gervasi

 RISPONDE MAURO TEDESCHINI – DIRETTORE IL CENTRO

Sono d’accordo: il mondo sarà migliore quando tutti noi sapremo riconoscere le ricchezze e gli insegnamenti contenuti nelle religioni altrui. Bisogna essere umili, studiare, capire. E non partire sempre dal presupposto che l’altro è un’entità ostile da temere e, se del caso, da sopraffare. Papa Francesco da questo punto di vista ci sta insegnando molto: nel suo linguaggio non compare mai l’idea di conquistare spazio a danno delle altre religioni, ma piuttosto quella di capire come si possono fare lunghi tratti di percorso insieme, tenendosi per mano. Chi mai potrà considerarsi offeso da un presepe? Il lettore Gervasi ha ragione: dobbiamo diffidare di tutti gli estremismi, anche di chi fa del laicismo un credo che porta a decisioni così inutili e grottesche. Quanto al riferimento alla nostra professione, è vero che ogni notizia che diamo corre il rischio di essere letta in chiave strumentale, contro questo o a favore di quello. Ma onestamente ce ne infischiamo: capita di sbagliare, come a tutti, ma è fatta salva la nostra buona fede.

 

da Il Centro, domenica 22 dicembre 2013, “Lettera al Direttore”

CHI NASCONDE IL PRESEPE NEL NOME DELLA LAICITA’ultima modifica: 2013-12-26T21:56:09+01:00da gervasi1
Reposta per primo quest’articolo
Questa voce è stata pubblicata in Lettere al direttore, Senza categoria e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento