DOPO IL VERDETTO STESSA FERMEZZA PER IL NOSTRO FUTURO

 

Caro Direttore,

l’interesse suscitato dalla sentenza di  condanna per Silvio Berlusconi è stato straordinario. Ne è prova lo spazio dedicato dai mezzi di informazione, prima, durante e dopo il verdetto della Suprema Corte. Vorrei far notare che questo verdetto riguarda il nostro passato. Se le energie degli italiani si mobilitassero –  con la stessa forza di questi giorni –  per affrontare il nostro futuro, credo che da questa crisi potremmo uscirne anche in tempi molto brevi. Non sto affatto esagerando. Si preferisce invece addossare tutte le colpe ad un solo uomo, o riporre tutte le speranze sempre in solo uomo, credendo che ci possa essere un solo responsabile per ogni problema e che ci voglia un solo risolutore per porre rimedio a tutto. Sia l’una che l’altra posizione sono il vero problema dell’Italia. Tifare dagli spalti è sempre molto comodo, scendere in campo e dimostrare di saper giocare meglio degli altri è tutta un’altra storia.

Vittorio Gervasi

 

RISPONDE MAURO TEDESCHINI – DIRETTORE  IL CENTRO

 

2060694454.2.jpgAnch’io credo che sia giunta l’ora di voltare pagina: lasciamo agli storici il compito di giudicare il ventennio berlusconiano e proviamo a guardare avanti con nuovi protagonisti, da una parte e dall’altra. Io credo che i vari governi del Cavaliere abbiano fatto alcune cose buone (ricordo la legge sul fumo voluta da Sirchia e la patente a punti), altre meno buone, altre francamente inaccettabili. Ma questo è il passato, il presente ci parla di un leader politico azzoppato da una situazione giudiziaria insostenibile e, come ha detto lui stesso giovedì, ormai alla fine del suo ciclo d’attività, per ovvie ragioni anagrafiche. Il futuro ci parla di un’Italia a cui serve una politica nuova, più concreta e meno litigiosa. Da Palazzo Chigi all’ultimo dei nostri Comuni.

 

da Il Centro, sabato 3 agosto 2013, lettere al direttore

 

RISPONDE SARINA BIRAGHI – DIRETTORE IL TEMPO

 

TEMPO_.jpgCaro Vittorio,

finora Berlusconi è stato un capro espiatorio sul quale sono state scaricate tutte le contraddizioni di un sistema politico e sociale. La giustizia non può mettere la parola fine ad una fase storica ma ha semplicemente provato a chiudere il percorso politico del leader di un partito. Il berlusconismo non è finito ma certo ora serve lo stesso impegno, da parte di tutti, per far andare avanti un governo che deve salvare l’Italia. Non ci sono più scuse.

 

da Il Tempo, sabato 3 agosto 2013, Lettere&Commenti

DOPO IL VERDETTO STESSA FERMEZZA PER IL NOSTRO FUTUROultima modifica: 2013-08-03T07:20:00+02:00da gervasi1
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