MONTESILVANO NON E’ UNA CITTA PER LE DONNE

 Il_Centro_03_05_2013.JPGCaro Direttore, apprendiamo già dalla prima pagina del nostro giornale (la sua direzione lo fa sentire di proprietà del lettore) che l’amministrazione comunale di Montesilvano è nuovamente in fibrillazione. Questa volta non per ragioni politiche – come più volte accaduto nel passato – ma per questioni di parità tra uomini e donne all’interno della giunta di governo. L’argomento si presta a dibattiti più di sapore ideologico che di sostanza, e per questo non vorrei affatto alimentare ulteriori polemiche. Ma la politica, specialmente a Montesilvano, avrebbe bisogno più di sostanza, di fatti, di scelte decisive per la città piuttosto che di un ulteriore stop ad opera della consigliera regionale di parità. Sia chiaro: in punta di diritto la diffida al sindaco è perfetta, ma in punta di realismo non rende un buon servizio alla città. Ho l’impressione che in Italia ci «incartiamo» da soli rendendo tutto sempre più complesso proprio mentre avremmo tanto bisogno di semplificare. Per concludere, voglio solo ricordare – a scanso di equivoci – che devo molto alle donne, e specialmente a una, che mi ha regalato e insegnato quanto di meglio un uomo possa desiderare. E lo ha fatto non in forza della legge ma in forza della sua femminilità, che se autentica, si afferma da sola!

 Vittorio Gervasi

 

RISPONDE MAURO TEDESCHINI – DIRETTORE IL CENTRO

Anch’io non amo le cosiddette “quote rosa”, convinto come sono che la parità tra uomini e donne dovrebbe originare dal buonsenso, e non dal dettato di una normativa. Purtroppo, devo ammettere che troppo spesso ci si dimentica di questi principi elementari e casi come quello di Montesilvano ti fanno sorgere una domanda: possibile che un comune di 52 mila abitanti non abbia una donna, dico una, in grado di ricoprire il ruolo di assessore? Siccome ormai è accaduto, la consigliera per le pari opportunità Letizia Marinelli è partita in quarta con una diffida, dando tempo fino alla settimana prossima al sindaco Di Mattia per riparare. Se non lo farà, si scatenerà l’ennesima guerra di carte bollate tra diversi settori della pubblica amministrazione, con il cittadino ad assistere sempre più sgomento. Ma è legittimo sperare che tutto questo non accada: il giovane sindaco della città è persona sensata e saprà porre rimedio a una decisione oggettivamente infelice. Gli basterà chiedere ai colleghi sindaci che hanno donne in giunta e rinuncerebbero molto più volentieri a tanti assessori maschi, piuttosto che alle loro assessore.

 

 da Il Centro, giovedì 3 maggio 2013, rubrica “lettere al direttore”

MONTESILVANO NON E’ UNA CITTA PER LE DONNEultima modifica: 2013-05-03T07:20:00+02:00da gervasi1
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