LE REGOLE CI SONO. NON E’ DEMOCRAZIA VOTARE SUL WEB

Il_Tempo_18.04.2013.JPGCaro Direttore,  
sul web è partita la ricerca del candidato alla Presidenza della Repubblica per iniziativa del M5S. Continuando di questo passo, cioè interrogando continuamente il popolo su chi e su cosa gradisce per ogni scelta politica, credo che si corra il serio rischio di esautorare di fatto il ruolo dei parlamentari. Non decideranno più nulla di importante, si occuperanno soltanto di questioni marginali, si solleveranno di ogni responsabilità, non dovranno più approfondire alcunché perché faranno soltanto da tramite e non avranno più alcuna necessità di essere presenti nel proprio collegio elettorale e confrontarsi con i loro elettori perchè tutto avverrà su web. Secondo lei siamo di fronte ad una evoluzione della politica o ad una nuova forma di governo ? 

Vittorio Gervasi 

 

 RISPONDE SARINA BIRAGHI – DIRETTORE IL TEMPO

 

Caro Vittorio,

più che di una evoluzione parlerei di <<involuzione>> della politica. Non è democrazia scegliere e votare sul web: esistono regole e leggi che vanno rispettate. Le <<Quirinarie>> sono soltanto l’ultimo caso: la nostra Costituzione prevede che il presidente della Repubblica sia frutto di una mediazione politica non popolare. Poi il presidente, una volta al Colle, cambierà <<pelle>> , diventerà super partes, rappresenterà e difenderà il Paese. Soprattutto oltre confine.

 

 

da Il Tempo, giovedì 18 aprile 2013, “Lettere&Commenti”

LE REGOLE CI SONO. NON E’ DEMOCRAZIA VOTARE SUL WEBultima modifica: 2013-04-18T07:24:00+02:00da gervasi1
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