USCIAMO DALLA CRISI PER ENTRARE NELLA MISERIA

 

Il_Centro.jpgCaro Direttore,

in un popolare quartiere di Pescara, una anziana signora, tanto semplice quanto saggia, ha sintetizzato la situazione che vive il nostro Paese con questa frase: «Siamo usciti dalla crisi per entrare nella miseria». Una foto istantanea scattata su un’Italia sfiduciata e rassegnata, consapevole che ci aspettano giorni difficili e per di più senza ancora un governo. Nel frattempo in Parlamento si continua a cincischiare. Servirebbe il ritorno alla realtà di una classe politica talmente virtuale, che scopriamo, per bocca del presidente della Camera Laura Boldrini, avere dei deputati dediti, durante le sedute della Camera, a lanciare tweet e postare messaggi sui social network per raccontare cosa accade nel Palazzo. Forse dimenticano di farne parte dal momento in cui sono stati eletti. Non sarebbe il caso di lasciare fare l’informazione ai giornalisti? E magari i parlamentari, vecchi e nuovi, non potrebbero finalmente dedicarsi a fare la politica che serve al Paese? Per questo sono stati eletti e su questo verranno giudicati dagli elettori.

Vittorio Gervasi

 

RISPONDE MARIO TEDESCHINI – DIRETTORE IL CENTRO


Ancora una volta la saggezza popolare riesce a fotografare la situazione meglio di tante analisi socio-economiche. In effetti la sensazione è che dalla preoccupazione si stia passando alla presa d’atto di un impoverimento drammatico del Paese. E certo la classe politica nel suo complesso ha enormi responsabilità, ma eviterei di fare di ogni erba un fascio. Faccio un esempio: capisco la rabbia e la voglia di sfogarsi, ma che colpe può avere Laura Boldrini nel triplice suicidio di Civitanova Marche? Stiamo parlando di una persona che siede sulla scranno più alto della Camera solo da poche settimane, dopo avere speso una vita nell’organizzazione dell’Onu che assiste i rifugiati. Eppure è stata vivacemente contestata, diventando un capro espiatorio per il semplice fatto di essersi presentata ai funerali. Poi, come si dice nella lettera, è verissimo che troppi deputati ingannano il tempo con giochi e giochetti. Ma qui il problema si risolve solo alla radice: dimezzando il numero dei parlamentari, con relativi portaborse, dirigenti, commessi, uscieri e compagnia cantante. 

 

da Il Centro, domenica 14 aprile 2013, rubrica “lettera al direttore”

USCIAMO DALLA CRISI PER ENTRARE NELLA MISERIAultima modifica: 2013-04-14T07:20:00+02:00da gervasi1
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