SPRECO DI FONDI PUBBLICI. I COSTI DELL’ANTIPOLITICA CHI LI PAGA ?

 

Il_Centro_2013_04_06.JPGCaro direttore, in questi anni abbiamo assistito al lievitare dei costi della politica a causa della cosiddetta <<vecchia politica>> ritenuta, non a torto, molto spendacciona.

Successivamente ci siamo accorti dei costi della«non politica», cioè di tutte le opere incompiute della politica: opere pubbliche, decisioni rinviate all’infinito, etc.

Oggi assistiamo ai costi «dell’antipolitica»: l’essere contrari a tutto sta paralizzando il Paese che perde in competitività ogni giorno di più percorrendo di buon passo la strada del declino. Paradossalmente, tirando le somme, sembra proprio che nonostante le buone intenzioni di ridurre i costi della politica, nella realtà si stiano moltiplicando. 

Presi dalla demagogia, si dimentica con troppa facilità che la democrazia ha dei costi  da sostenere e che i benefici che può rendere a tanti cittadini sono direttamente proporzionali alla capacità di tradurre la spinta ideale in azione politica concreta.


Vittorio Gervasi

 

da Il Centro, sabato 6 aprile 2013, lettere

SPRECO DI FONDI PUBBLICI. I COSTI DELL’ANTIPOLITICA CHI LI PAGA ?ultima modifica: 2013-04-06T07:20:00+02:00da gervasi1
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