SOGNO L’ABRUZZO TRASFORMATO IN VILLAGGIO TURISTICO

Il_Centro_20_11_2012.jpegCaro direttore,

ho un sogno per l’Abruzzo che vorrei condividere. Penso allo sviluppo del nostro territorio per tirarlo fuori da una crisi economica e di idee che ci schiaccia ogni giorno di più. Sogno la trasformazione dell’Abruzzo in un grande villaggio turistico. Un’area vasta interamente dedicata all’ospitalità per offrire svago e cultura attraverso la riscoperta delle tradizioni. In un’era globalizzata, dove tutto si copia in pochissimo tempo, il territorio e la sua cultura sono fattori non riproducibili di cui si possiede l’esclusiva. Perché non sfruttare questo incredibile vantaggio competitivo ? Ci sono i nuovi ricchi sparsi per il mondo con elevato potere di spesa, bisogna intercettarli per evitare che spendano altrove. Possiamo offrire alberghi diffusi che eliminano l’impatto ambientale e rivitalizzano le aree interne a rischio abbandono. Abbiano una natura incontaminata da scoprire con percorsi avventura. Ci sono i sentieri della transumanza per amanti delle antiche tradizioni dei nostri pastori. Per chi cerca raccoglimento interiore i percorsi dello spirito non mancano e poi odori e sapori della nobile dieta mediterranea. Potrei continuare a lungo. Serve solo voglia di qualificare l’offerta turistica per garantire l’eccellenza e poi qualche autorità politica con la borsa da viaggio nella mano per promuovere il prodotto Abruzzo in tutto il mondo. La strada è segnata, adesso bisogna percorrerla.

 Vittorio Gervasi

 

 RISPONDE MAURO TEDESCHINI – direttore del quotidiano  ILCENTRO

 Caro Gervasi,

è vero che l’Abruzzo ha enormi potenzialità turistiche, ma non mi farei troppe illusioni sul fatto che si riesca a coglierle nel breve periodo.Onestamente non ce li vedo i nostri politici a girare per il mondo per presentare le tante opportunità offerte da questa regione: credo di più a una crescita dal basso, diffusa, con tanti operatori che migliorano la loro offerta ricettiva facendola conoscere attraverso internet, sposando “tradizione e modernità”. Una rivoluzione lenta, che punti sul connubio natura-enogastronomia e, soprattutto, su una nuova generazione di operatori in grado di assicurare il salto di qualità da un modello passivo (stiamo qui a vedere chi viene) a uno attivo (andiamo a cercarci il pubblico che ci interessa).

 

 da Il Centro–Quotidiano d’Abruzzo, martedì 20 novembre 2012

SOGNO L’ABRUZZO TRASFORMATO IN VILLAGGIO TURISTICOultima modifica: 2012-11-20T07:20:00+01:00da gervasi1
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