IL NOSTRO PAESE FONDATO SOLO SUL SUFFISSO “ANTI”

Il_Tempo_08_11_2012.jpgCaro direttore,

concluso  il berlusconismo è finito anche l’antiberlusconismo. Se il primo ha alimentato una suggestione, il secondo ha vissuto di opposizione senza alcuna forza propositiva. E cosi vanno in soffitta entrambi come è giusto che sia. L’antipolitica emergente credo però che si stia dedicando ad un solo compito: traghettare dal vecchio verso dove non si sa. Il mezzo di trasporto per ora è il voto di protesta. Adesso chi si assumerà l’incarico di offrire un voto di proposta ?

Vittorio Gervasi

 

RISPONDE MARIO SECHI – DIRETTORE IL TEMPO

 

Caro Vittorio,

il nostro Paese è fondato sul suffisso “anti”. Prima di costruire, pensiamo a demolire: siamo sempre dediti a distruggere l’avversario che non a proporre. Persino nel calcio, la nostra scuola tradizionale prevede il catenaccio e il contropiede, raramente l’invenzione e la gestione della partita. Per superare la miseria di questa fase politica dovremmo soffermarci si quanto accaduto nelle scorse ore in America: partendo dal fair play dello sconfitto Romney, che con encomiabile asciuttezzaha invitato gli statunitensi all’unità, e addirittura a pregare per il nuovo-vecchio presidente. Dal canto suo, Obama ha concluso il suo discorso dicendo <<il meglio deve ancora venire>>. Da noi, a sentir parlare di futuro vengono solo i brividi.

 

 

da Il Tempo, giovedì 8 novembre 2012, “Lettere&Commenti”

IL NOSTRO PAESE FONDATO SOLO SUL SUFFISSO “ANTI”ultima modifica: 2012-11-08T07:20:00+01:00da gervasi1
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