IL GROUND ZERO DELLA DIGNITA’ ISTITUZIONALE

Il_Tempo_05_10_2012.jpg Caro Direttore,

 un amico mi ha chiesto come si fa a riconoscere un politico onesto. È confuso di fronte al dilagare di notizie sulle malversazioni di denaro pubblico, e non vuole cadere nel facile luogo comune di considerare tutti i politici inguaribili cialtroni. Credo ci sia un solo modo per misurare l’onestà: basta verificare se una persona ha avuto l’occasione di rubare e non lo ha fatto. Vale per il politico come per qualunque altro cittadino, compresi gli elettori avvezzi a votare secondo convenienza e non secondo coscienza. È nella prova che si vede quanto si vale. Inoltre, non basta che un politico sia onesto, è necessario sia anche competente. Un politico onesto ma incompetente è dannoso quanto uno corrotto ma competente. Il resto è solo retorica o squallida propaganda che produce mostri di ipocrisia.

 

Vittorio Gervasi

 
 

RISPONDE MARIO SECHI – DIRETTORE IL TEMPO

 
 
 

Caro Vittorio c’era una canzone di Venditti che si intitolava “In questo mondo di ladri”. Fu pubblicata 24 anni fa: a riascoltarla, sembra scritta oggi. Siamo in un Paese che è ormai un cumulo di macerie: non passa giorno senza la scoperta di qualche sensazionale ruberia da parte dei nostri rappresentanti istituzionali. Nel Ground Zero della dignità pubblica, dobbiamo sperare di trovare quel politico «onesto e competente» che ci serve. Sperando almeno che sia già nato.

 

 

 da Il Tempo, venerdì 5 ottobre 2012, rubrica “Lettere&Commenti”

 

 

 

 

 

IL GROUND ZERO DELLA DIGNITA’ ISTITUZIONALEultima modifica: 2012-10-05T07:25:00+02:00da gervasi1
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