QUESTO PAESE CHE E’ PROVINCIA DI SE STESSO

Il_Tempo_15_09_2012.JPGCaro direttore,

è acceso il dibattito sul futuro delle 61 province a rischio chiusura. Dai toni della discussione, risulta evidente che tutti i politici coinvolti rivendicano spazi e leadership, ben consapevoli che qualcuno vi dovrà presto rinunciare. Nel frattempo vale la pena segnalare che l’Italia sta diventando una provincia d’Europa non potendo far altro che recepire direttive specialmente in tema di economia. A sua volta  la stessa Europa rischia seriamente di diventare una provincia di altre potenze emergenti vista la sfida lanciata sulla moneta unica ogni giorno più debole.  Alla luce di queste considerazioni il dibattito locale e localistico che anima i vari territori sul futuro delle Province, converrà, risulta quasi una questione di archeologia politica. Ma siccome  siamo il Paese dei campanili continueremo a discuterne a lungo. Se ci può consolare, i campanili, in chiave turistica, rappresentano  una grande risorsa. Al contrario, in chiave politica, rappresentano una vera iattura.

 

Vittorio Gervasi

 

RISPONDE MARIO SECHI – direttore del quotidiano IL TEMPO

 

Caro Vittorio,

Guicciardini ci ha insegnato che da almeno cinque secoli, nulla è mutato nell’Italia dei campanili e della difesa del <<particulare>>. Non abbiamo mai imparato a mutare le nostre civiltà locali in ricchezza comune. Siamo la Provincia di noi stessi, prima che dell’Europa.

 

da Il Tempo, sabato 15 settembre 2012, rubrica Lettere&Commenti

QUESTO PAESE CHE E’ PROVINCIA DI SE STESSOultima modifica: 2012-09-15T07:20:00+02:00da gervasi1
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