E’ ORA DI SEPARARE GLI INVESTITORI DAGLI SPECULATORI

Il_Tempo.jpg Caro direttore,
lei crede veramente che l’economia italiana sia appesa ad uno spread ? Io no. Possibile che l’economia di uno dei Paesi più industrializzati al mondo si scopra improvvisamente afflitta da una terribile malattia perché lo spread registra un’impennata ? Io non lo credo. Credo piuttosto che oggi,  oltre alla finanziarizzazione dell’economia, stiamo vivendo anche la finanziarizzazione dell’informazione. Ne è prova il numero di collegamenti giornalieri in televisione e per radio con le principali piazze finanziarie dove lo spread fa da padrone. Ma così i media non fanno altro che alimentare un’economia virtuale ed emotiva che si basa su un indicatore forse anche significativo ma di certo fortemente riduttivo rispetto all’economia reale. Non crede anche lei ?

Vittorio Gervasi

 

RISPONDE MARIO SECHI – DIRETTORE IL TEMPO

 

Caro Vittorio,

non ha tutti i torti, l’ossessione da spread e l’informazione compulsiva sono un elemento importante dei tempi in cui viviamo. La tecnologia ha consentito ai mercati di essere sempre <<on>> , di non spegnersi mai, di operare in tempo reale e in pochi secondi. E’ una conquista che deve essere regolata. Bisogna separare gli speculatori dagli investitori. Non si lasciano i delfini in un mare con troppi pescecani.

 

Mario Sechi


 

da Il Tempo, sabato 4 agosto 2012, Lettere&Commenti



E’ ORA DI SEPARARE GLI INVESTITORI DAGLI SPECULATORIultima modifica: 2012-08-04T07:20:00+02:00da gervasi1
Reposta per primo quest’articolo
Questa voce è stata pubblicata in Lettere al direttore e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento