ANCORA ALLAGAMENTI, MA PREVENIRE NON PORTA VOTI

Il_Centro.jpegGentile direttore,

a Pescara come a Montesilvano, si ripete puntuale come un orologio svizzero, l’allagamento di diverse zone della città non appena si abbatte un acquazzone. Il problema è noto, e la soluzione pure. Bisognerebbe avviare opere pubbliche per lo più sotterranee per rimediare all’inconveniente. Ma nell’epoca dell’immagine, dell’apparenza, dove conta solo ciò che si rende immediatamente visibile, si immagina lei un sindaco che dia priorità all’avvio di importanti lavori sotterranei per nulla appariscenti ? Per accrescere il consenso bisogna subito dare in pasto all’opinione pubblica – notoriamente poco avvezza alla riflessione – i lavori in superficie piuttosto che quelli sotto la superficie, anche se estremamente urgenti. Non importa che negozi e scantinati vengano periodicamente danneggiati da un allagamento insieme agli innumerevoli disagi per la circolazione; meglio fare qualcosa non particolarmente utile ma immediatamente visibile, che qualcosa di estremamente utile ma del tutto invisibile. Chi si ricorderà di un sindaco che ha realizzato collettori fognari, che ha separato le acque bianche da quelle nere, che ha realizzato un tunnel per i sottoservizi solo per fare qualche esempio ?  E’ la legge del consenso elettorale, propria di questi tempi, che  condiziona ogni pubblico amministratore, anche il più lungimirante, perchè sa che verrà giudicato nel breve termine e sarà rieletto soprattutto per ciò che è immediatamente visibile anche se magari profondamente inutile. Gli esempi non mancano lungo tutta la penisola italiana !

Vittorio Gervasi

 

RISPONDE MAURO TEDESCHINI – direttore Il Centro – Quotidiano d’Abruzzo

 

Lettere come questa descrivono la situazione italiana molto meglio di tanti articoli di giornale. Siamo il Paese dell’apparire, che spera nella buona stella invece di fare la prevenzione che serve per evitare i disastri naturali. Che poi tanto naturali non sono. Sa che cosa diceva quel grand’uomo di Indro Montanelli ?  Che gli italiani la capacità di indignarsi ce l’avrebbero pure. Ma solo la mattina, perché la sera sono già tutti a guardare la partita. E guardi, caro Gervasi, che il problema non riguarda soltanto il nostro Paese: qualche mese fa il primo ministro lussemburghese, davanti all’aggravarsi della crisi finanziaria, ha chiosato: tutti noi sappiamo quali misure servono per uscirne, ma nessuno sa poi come farsi rieleggere alle prossime elezioni. Questa è la democrazia, oggi. Ahinoi.

Mauro Tedeschini


 

 da Il Centro, mercoledì 25 luglio 2012, rubrica lettere al direttore

ANCORA ALLAGAMENTI, MA PREVENIRE NON PORTA VOTIultima modifica: 2012-07-25T07:20:00+02:00da gervasi1
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