UN POPOLO DIVISO SUI PRIVILEGI

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La manovra del Governo per risanare le finanze pubbliche – discutibile e perfettibile per tanti versi – ha ottenuto l’indiscutibile risultato di mettere in luce l’Italia delle caste. Piccole o grandi che siano, si sono messe tutte in allarme per difendere i propri privilegi. Non mi risulta – spero di sbagliarmi – che qualche categoria abbia proposto spontaneamente la volontà di rinunciare a qualcosa, anche di pienamente legittimo, pur di correre incontro ad uno Stato, il nostro, sull’orlo del fallimento. Come si può governare un Paese così ? Su cosa siamo realmente uniti come popolo italiano, quando abbiamo perso lo spirito di solidarietà nazionale necessario per uscire da una situazione di pesante crisi ? Alla luce di questa considerazione le celebrazioni per i 150anni dall’Unità d’Italia suonano come pura retorica, o sbaglio ? Belli i quotidiani listati con il tricolore in prima pagina, ma in quel tricolore quanti ancora riconoscono uno spirito di solidarietà nazionale, vero collante di un popolo ? Mi preoccupa più questo che l’altalenare di un Governo che inevitabilmente risente delle pressioni corporative di cui questo Paese è zeppo.

 

Vittorio Gervasi

 

 

 

Fonte: Il Centro, martedì 6 settembre 2011, pagina aperta

UN POPOLO DIVISO SUI PRIVILEGIultima modifica: 2011-09-06T07:20:00+02:00da gervasi1
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