17/03/2010
TRITACARNE MEDIATICO. IL CITTADINO COMUNE NON PUO' DIFENDERSI: lettera al quotidiano LIBERO
Le ultime vicende che hanno per protagonista il direttore del TG1 Minzolini, dimostrano come il tritacarne mediatico non risparmi realmente nessuno, neanche i protagonisti stessi del mondo dell’informazione. Non è la prima volta e non sarà neanche l’ultima. C’è un però. Un giornalista può scrivere sul suo giornale e ritagliarsi lo spazio per difendersi, il direttore di un tg può trasmettere un suo editoriale per tutelare la sua professionalità, ma un comune cittadino che giornalista non è cosa può fare ?
Tutti carnefici ed allo stesso tempo tutti vittime, alcuni con qualche garanzia in più, di questo sistema mediatico che, con tanta franchezza, fa notizia ma non informa affatto.
Vittorio Gervasi
fonte: "Libero" mercoledi 17 marzo 2010 - rubrica le lettere
13:42
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06/03/2010
IL BALZELLO PIU' ODIATO DAGLI ITALIANI: lettera al qutotidiano Libero
Ho difficoltà a comprendere perchè la Rai, attraverso ripetuti spot che ci ricordano di pagare il canone, continui a chiamarci abbonati. Ove non lo facessimo saremmo evasori perche l' obbligo è di legge: il bollettino, infatti, ci viene recapitato a casa direttamente dall'Agenzia delle Entrate. Io sono abbonato per libera scelta ad alcune riviste che ho il piacere di leggere, ma francamente alla Rai non ho mai scelto di essere abbonato. Allora, a noi che paghiamo il canone, non chiamateci più abbonati ma piuttosto tassati Rai.
Vittorio Gervasi
Risponde Mattias Mainiero
Giusto, caro Gervasi: pane al pane e vino al vino, e basta con certe prese per i fondelli. Il canone, come ormai quasi tutti sanno, non è un vero canone, cioè un abbonamento nel senso stretto della parola. E quindi non si capisce perché tutti, a partire da quelli che pretendono il pagamento, continuino a chiamarlo così. Ma c’è di più: il canone che non è un canone da molti viene definito una tassa. E anche questa è una bugia. Dai manuali di economia e di scienze tributarie: per tassa si intende il pagamento di una somma di danaro quale corrispettivo di un servizio offerto da parte di un ente pubblico (tasse portuali ed aeroportuali, concessioni, autorizzazioni, licenze e così via). Terra terra: noi paghiamo e loro in cambio ci danno qualcosa, secondo il principio della controprestazione. Di grazia, ma chi paga il cosiddetto canone tv in cambio cosa riceve ? Dato per scontato che l’apparecchio per il quale versiamo i soldi lo paghiamo noi, e dato anche per scontato che la maggior parte delle emittenti non becca un solo cent dei nostri soldi, si deve presumere che noi paghiamo e in cambio non riceviamo nulla. Ergo, neppure di tassa si tratta. La verità è che ci troviamo di fronte ad un’imposta, una somma dovuta per il semplice fatto di possedere un apparecchio televisivo o un qualsiasi altro mezzo adatto a vedere la tv. Dai soliti manuali: l’imposta è un tipo di tributo costituito da un prelievo coattivo di ricchezza non connesso ad una specifica prestazione da parte dello Stato o degli altri enti pubblici. Poco più sotto: l’imposta si caratterizza per il fatto di essere espressione del potere d’imperio attribuito agli enti che operano il prelievo. Impero, caro mio, cioè dominio, predominio. Un termine che evoca prepotenza e angheria. Il canone è questo. E forse ora si capisce anche perché, fra tutti i balzelli, è quello più odiato dagli italiani.
fonte: Libero 6 marzo 2010 - rubrica "A tu per tu"
22:26
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03/03/2010
UNIVERSITA' DEL GUSTO ALLA STELLA MARIS DI MONTESILVANO: lettera al direttore de "Il Centro"
Gentile direttore,
nella città di Montesilvano c'è un edificio a forma di idrovolante che si affaccia sul mare quasi a voler prendere il largo, il suo nome è Stella Maris. Ci sono varie ipotesi per farlo decollare, ma ritengo utile proporne una alla pubblica attenzione perché la ritengo tagliata per la nostra regione. Perché non realizzarvi l'università del Gusto in collaborazione con Slow Food ed i magnifici sette ristoratori d'Abruzzo riuniti sotto il segno dell'Associazione Qualità Abruzzo ? Il palazzo si presta per essere una sede istituzionale e di promozione per iniziative di livello e spessore culturale. Oggi l'alimentazione di qualità rappresenta non solo una grande opportunità di business ma anche la riscoperta di valori della antica e sapiente tradizione contadina. Affidiamo allora all'idrovolante il decollo dell'Abruzzo gastronomico, mettendo in cabina di pilotaggio autorevoli interpreti della cucina del nostro territorio.
Vittorio Gervasi
fonte: Il Centro - mercoledì 3 marzo 2010 - pagina aperta
20:24
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27/02/2010
UNO SPOT DELLA RAI. UN ATTACCO AL MATRIMONIO: lettera al quotidiano Libero
C'è uno spot, che gira da diversi giorni sui canali Rai, in cui, mentre ricorda di pagare il canone, si lancia un attacco, sia pur scherzoso, alla stabilità del matrimonio. Protagonista è Milly Carlucci che entra in una famiglia dove marito e moglie, affezionati abbonati Rai, pagano il canone da oltre trent’anni. La Carlucci invita il figlio da poco sposato a seguire le orme dei genitori, ma il figlio ribatte che non aspira a far durare il suo matrimonio quanto quello dei genitori.
22:15
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LE DOMENICHE ECOLOGICHE: lettera al direttore de Il Centro
Gentile direttore, ritornano a Pescara le domeniche ecologiche; ritengo lodevole l'intenzione che le anima ma del tutto inefficace la soluzione adottata. Le polveri sottili sono un problema, ma per abbatterle servono adeguate politiche per la mobilità urbana. Proviamo a riflettere: chi non trova un parcheggio per la propria auto gira a lungo per trovarlo e moltiplica i gas di scarico nell'aria e quindi offrirgli un parcheggio è la soluzione. Creare corsie preferenziali per i mezzi pubblici, meglio se alimentati a metano, significa velocizzare i collegamenti e renderli apprezzabili dai cittadini. Per i taxi elettrici che si ricaricano frenando, ancora poco praticati, il Comune potrebbe incentivare l'acquisto così da abbassarne le tariffe e favorirne l'uso rendendoli accessibili ad un pubblico più vasto: lavorerebbero di più e guadagnerebbero tutti di più. Creare parcheggi di scambio per chi arriva da fuori e collegarli al centro con bus navetta allevierebbe non poco il traffico. Per la consegna delle merci nel centro cittadino si potrebbe studiare una piattaforma logistica che adotti criteri ecologici. Segnaliamo poi che da diverso tempo non vengono effettuati controlli sui gas di scarico di automobili e camion, eppure si incrociano veicoli che emettono dal tubo di scappamento un fumo nero e denso sicuramente non salutare. Infine, quando non piove, il lavaggio delle strade ridurrebbe considerevolmente le polveri. Queste sono soltanto alcune idee per dare il via a politiche di più lungo respiro, per una mobilità sostenibile che garantisca ai cittadini aria pulita non solo la domenica, ma tutti i giorni dell'anno.
Vittorio Gervasi
fonte: Il Centro di sabato 27 febbraio 2010 - rubrica lettere al direttore
22:00
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MONTESILVANO. VARIANTE SS 16. APRIRA’ PER POI RICHIUDERE. GERVASI “E’ LA DIMOSTRAZIONE CHE LA SICUREZZA NON E’ GARANTITA IN ASSENZA DI INTERVENTI SULLA VIABILITA’ DI MONTESILVANO”
07:20
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25/02/2010
MONTESILVANO. VARIANTE STATALE 16. GERVASI “SENZA ADEGUATE MISURE DI SICUREZZA ALL’INNESTO CON VIA TOGLIATTI SOLO RISCHI PER GLI AUTOMOBILISTI”.
Montesilvano, 25 febbraio 2010 – Si approssima la data per l’apertura nel doppio senso di marcia della variante alla SS.16 in direzione nord viaggiando verso Montesilvano, rimasta chiusa a seguito degli inevitabili disagi che ne sarebbero derivati vista l’assenza dei lavori di adeguamento della viabilità comunale di Montesilvano. Interviene in proposito Vittorio Gervasi ex assessore alla cultura del Comune di Montesilvano :<<All’innesto tra via Togliatti e la variante alla ss. 16 nessun cantiere è stato avviato per mettere in sicurezza un incrocio che riteniamo ad elevatissimo rischio per l’incolumità degli automobilisti. Non vogliamo neanche pensare che la variante possa aprire senza prima aver trovato una soluzione idonea che permetta a chi scende da Montesilvano Colle in direzione Montesilvano Spiaggia di superare l’innesto con la variante in perfetta sicurezza. Probabilmente servirà una corsia di decelerazione ed una rotatoria che garantisca un normale deflusso delle auto. Auspichiamo ancora una volta che si provveda urgentemente – conclude Gervasi - perchè in assenza di questi ineludibili adeguamenti l’opera, realizzata dopo tanti anni e costata diversi milioni di euro, resterebbe monca ed insicura, traducendosi in una autentica beffa per i cittadini che ne aspettano da anni l’ultimazione per migliorare le condizioni del traffico a Montesilvano>>.
20/02/2010
COME CAMBIA IL PD, AFFINCHE' TUTTO TORNI COME PRIMA. Lettera al direttore di Libero
La fuoriuscita di Paola Binetti dal Partito Democratico segnala un dato preciso: il progetto riformista che ha animato la nascita del nuovo PD, per costruire con i moderati di centro una casa comune al fine di proporsi come alternativa di governo, si sta sfaldando. Le posizioni nel PD a questo punto si sbilanceranno sempre più verso posizioni radicali di sinistra e non tarderanno a nascere "nuovi" ed inevitabili accordi proprio con chi era stato escluso da Veltroni per dar vita al nuovo PD. Tutto cambia affinché tutto torni come prima.
17:08
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15/02/2010
MONTESILVANO. GERVASI “NON VOGLIAMO STRADE KILLER, OPERE SULLA VIABILITA’ SONO INELUDIBILI PRIMA DELL’APERTURA DELLA VARIANTE SS 16 NEL DOPPIO SENSO DI MARCIA”
Montesilvano, 15 febbraio 2010 - “Non vogliamo strade killer – dichiara Vittorio Gervasi ex assessore alla famiglia del Comune di Montesilvano - senza la rotatoria all’altezza del cimitero di Montesilvano, all’incrocio tra via Togliatti e la variante SS 16, sono enormi i rischi con l’apertura del doppio senso di marcia. La sicurezza dei cittadini che dal Colle scendono verso Montesilvano spiaggia è in forte pericolo, auspichiamo che il buon senso prevalga, l’incolumità degli automobilisti non è un optional. Siamo stanchi di assistere ad opere pubbliche monche, non ultimate nei tempi e nei modi previsti, dopo tutto l’impiego di danaro pubblico che la collettività ha dovuto sostenere. C’è il serio rischio che un’opera che dovrebbe servire a smaltire al meglio il traffico, senza le necessarie opere di messa in sicurezza della viabilità, si trasformi in un vero boomerang per l’incolumità degli automobilisti stessi. Raccolgo quotidianamente le preoccupazioni dei miei concittadini – conclude Gervasi - chiedo ai pubblici amministratori di essere garanti della sicurezza stradale”.
16:02
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06/02/2010
IMPOSTE ALLE STELLE, SERVIZI A TERRA. Lettera al direttore del quotidiano Il Centro
gli abruzzesi pagano l'addizionale Irpef con l'aliquota più alta che sia consentita, per l'esattezza pari al 1,40 per cento. Questa aliquota genera un gettito per le casse regionali di diversi milioni di euro. Tanti danari, prelevati dal reddito prodotto dagli abruzzesi, che contribuiscono, con l'aggiunta di altre ingenti entrate tributarie, al finanziamento della sanità pubblica. Questa non attraversa un gran momento nella nostra regione, basti pensare ai lavoratori di Villa Pini che non percepiscono lo stipendio da diversi mesi, all'affanno di qualche pronto soccorso, per non parlare delle liste di attesa per esami clinici importanti fino ad arrivare all'incredibile gestione del servizio di scelta del medico di base al distretto sanitario di Pescara Nord; questo solo citare alcuni esempi concreti. L'elenco potrebbe allungarsi, ma sarebbe ingeneroso, visto che le eccellenze, sia pur poche, ci sono. Ma è legittimo chiedersi se con la grande quantità di danaro in gioco sulla sanità non si possa realmente offrire qualcosa di meglio. Del resto, se da un lato si chiede ai cittadini di pagare l'aliquota massima, dall'altro sarebbe doveroso restituirgli il massimo del servizio.
Vittorio Gervasi
fonte: Il Centro edizione del 6 febbraio 2010
16:31
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