18/01/2012
FIUME SALINE: BENE COMUNE O BENE DI NESSUNO ?
Nell'Abruzzo definito regione verde d'Europa, sono bastati pochi e semplici interventi di manutenzione sulle sponde del nostro fiume Saline, per riconsegnare - sia pur parzialmente - un corso d'acqua alla vista dei suoi cittadini. Una bellezza naturale sepolta per lunghi anni, inaccessibile agli occhi dei più, ma custodita nel desiderio di tanti che non hanno perso la speranza di tornare ad averla cosi come la natura l'ha consegnata. Molto resta ancora da fare. Il risanamento ambientale, particolarmente urgente, avrà bisogno di parecchi anni e di parecchio lavoro. Rimediare non sarà facile. Il fiume è stato dichiarato sito d'interesse nazionale, in altri termini significa che è stato riconosciuto ufficialmente come una vera e propria discarica a cielo aperto, con livelli di inquinamento oltre ogni limite. Degrado, incuria, liquami, rifiuti e abbandono, miscelati tutti insieme, hanno reso il fiume Saline una vera bomba ecologica. Una bomba che esplode nel silenzio, lasciando le sue tracce in un mare meta di bagni per tanti abruzzesi. E' un patrimonio naturalistico importante, ancora capace di accogliere uccelli migratori, e di regalare a tutti, in prossimità della foce, tramonti d'autore. Come può non rinascere un desiderio comune di veder risorgere questo fiume ? Oltre a discutere tanto di bene comune, credo che dovremmo adoperarci ancor di più per i beni comuni, che altro non sono che beni di tutti e di ciascuno. Ma a giudicare da come li trattiamo sembrerebbero proprio beni di nessuno.
Vittorio Gervasi
da Il Giornale di Montesilvano, mercoledì 18 gennaio 2012
07:20 Scritto da: gervasi1 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: fiume saline, vittorio gervasi | OKNOtizie |
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