21/11/2008
LETTERE AL DIRETTORE: ELUANA ENGLARO E TESTAMENTO BIOLOGICO

Egregio direttore,
il caso di Eluana Englaro non mi lascia tranquillo. Non mi lascia tranquillo la constatazione che nel dibattito mediatico non emerga quello che io ritengo sia il vero problema e purtroppo non solo di Eluana. L’esperienza del dolore, della malattia, attraversa la vita di tutti ma quello che spaventa realmente è il dover attraversare da soli la sofferenza. Possibile che per il malato, terminale o iniziale che sia, non si parli delle necessità di “farsi carico” ? Di farsi carico di un aiuto anche verso i familiari che non sempre sono pronti ad affrontare un evento così difficile ? Chi è malato è particolarmente fragile e la prima cosa che cerca è il conforto, il sostegno ed un senso al suo dolore anche se non può esprimerlo; è un bisogno profondo scolpito nel cuore dell’uomo. Personalmente questo è il mio testamento biologico: quando sarà, aiutatemi a vivere dignitosamente la malattia e non lasciatemi solo !
Vittorio Gervasi
(LETTERA PUBBLICATA SUL QUOTIDIANO "IL CENTRO" DEL 21.11.2008)
11:11 Scritto da: gervasi1 in Lettere al direttore | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: eluana englaro, testamento biologico, sofferenza, solitudine, dolore | OKNOtizie |
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