19/11/2009
MONTESILVANO, PARTITI COME AUTOBUS
Ennesimo rimpasto nella squadra di governo della città di Montesilvano. Ad osservare quanto è accaduto dall'insediamento della prima giunta ad oggi, emerge con chiarezza che il responso elettorale uscito dalle urne di trenta mesi orsono è stato modificato grazie a non pochi cambi di casacca. Un nuovo scenario reso possibile grazie ai partiti, che assolvono oramai ad una nuova funzione: non più culla di ideali e proposte di governo, ma piuttosto autobus per trasportare passeggeri dall'opposizione alla maggioranza, senza alcuna remora e con tanta disinvoltura. Un tempo chi fuoriusciva da un partito affluiva, sino alla fine del mandato elettorale, nel gruppo misto. A Montesilvano, che in questo non teme confronti, di misto ci sono solo i partiti; le compagini si scompongono e ricompongono con estrema facilità specialmente se si intravede una poltrona da assessore. Per carità, cambiare idea non solo è legittimo ma in certi casi anche auspicabile, ma se nel giro di pochi mesi si riesce a transitare anche per più partiti per poi finire su di una poltrona di governo di una coalizione fino a poco tempo prima avversa, qualche dubbio credo sia altrettanto legittimo coltivarlo. Del resto, se, come dicevamo, i partiti assolvono alla funzione di autobus, si puo' salire e scendere a proprio piacimento, tanto più che, in assenza di controllore, a nessuno vengono chieste le credenziali per salire. Una volta sopra, basta sedersi e aspettare l'arrivo della prima fermata utile, così che, se il guidatore non vuole deviare il suo percorso per portare il passeggero alla propria personalissima destinazione, basta scendere ed attendere l'arrivo di un nuovo autobus che certamente non tarderà a passare. A questo punto nuovo giro e nuova corsa. Prepariamoci, perchè a saper leggere i segni, ci aspettano nuove girandole. Fare opposizione in democrazia significa controllare chi governa, ma probabilmente non affascina più, e allora non rimane che procurarsi nuove opportunità. Ma in tutto questo il cittadino cosa può fare ? Può solo dotarsi di tanto buon umore e godersi lo spettacolo, nell'attesa che l'autobus arrivi al capolinea, e il guidatore, immancabilmente, inviti tutti a scendere.
Vittorio Gervasi
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pubblicato sulla testata web "Abruzzzo Liberale" edizione del 19 novembre 2009 per la rubrica "politicamente scorretto"
http://www.abruzzoliberale.it/index.php?option=com_conten...
14:00
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10/11/2009
IL TEATRINO DELLA POLITICA. LETTERA AL DIRETTORE DE "IL CENTRO"
Gentile direttore,
seguendo la cronaca politica dal suo giornale ho la percezione che i nostri politici siano prevalentemente occupati nel risolvere beghe partitiche, rivendicazioni di potere nonché lotte intestine da parte di colleghi della stessa famiglia desiderosi di accaparrarsi ulteriori spazi di dominio. Mi chiedo allora quanto tempo gli rimanga da dedicare a progetti ed idee per lo sviluppo economico e sociale del territorio a loro affidato. Sono convinto che sugli scranni del potere siedano alcuni politici perfettamente capaci di portare a rapida soluzione gran parte dei problemi del nostro Abruzzo, ma il freno esercitato da altri, paralizza ogni slancio operativo. Perché chi trascorre il tempo a rivendicare ed intralciare non dimostra di saper anche progettare soluzioni innovative ?
Vittorio Gervasi
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lettera pubblicata sul quotidiano d'Abruzzo "IL CENTRO" nell'edizione di martedì 10 novembre 2009
07:20
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07/11/2009
ASSOCIAZIONISMO, IL GERMOGLIO PER LA RINASCITA DELLA POLITICA


Se guardiamo a quanto sta avvenendo nella politica del nostro Abruzzo, converremo che la crisi avanza. Lo stile della rissa o della polemica a tutti costi e tra addetti ai lavori non si smorza, le proposte insensate e insignificanti per riaccendere vecchi campanilismi riaffiorano, il salto della quaglia da un partito di opposizione ad uno di maggioranza per garantirsi un “posto al sole” dilaga. Non è più un problema di destra o di sinistra, oramai riguarda tutti indistintamente ed ancor di più chi siede sulle poltrone di governo, perché tra questi, notoriamente, chi più urla e minaccia dimissioni, che puntualmente non arrivano, ottiene di più. Il sistema si sta avvitando e non si vede via d’uscita. Chi cerca di approfittarne per raccogliere consensi a basso prezzo, ma senza una autentica proposta politica, sono i paladini del legalismo, una sorta di miscuglio tra populismo e demagogia notoriamente sterile e di facciata. La storia ci insegna che i puri, quando combattano una battaglia politica solo su questo, rischiano l’arrivo di qualcuno più puro di loro che provvede ad epurarli. Credo che la crisi della politica sia realmente profonda e credo che la ragione sia da rintracciare principalmente nella mancanza di uomini capaci ed idonei ad interpretare e dare rappresentanza ai sentimenti dei cittadini. Mancano leadership e carisma per traghettare questo sistema fuori dalle sabbie mobili in cui è precipitato. I partiti assomigliano sempre più a club, dove si possono condividere interessi, ma non un progetto comune a vantaggio di tutti. Una svolta autenticamente riformista non si vede all’orizzonte in nessuna amministrazione, molto spesso invece sembra di assistere ad un film già visto. C’è aria di stanca. Una via di uscita potrebbe venire dall’associazionismo, quello vero, abituato a combattere per difendere idee e valori, e coordinandosi, chissà che non possa dare sfogo, almeno nelle amministrazioni locali, a movimenti civici espressione dei bisogni della gente. E allora, se non è più consentito fare politica nei partiti, proviamo almeno a fare pre-politica nei movimenti: il seme, a suo tempo, darà frutto.

Vittorio Gervasi
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pubblicato sulla testata web "Abruzzzo Liberale" edizione del 7 novembre 2009 per la rubrica "politicamente scorretto"
12:00
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PESCARA. DEGRADO DEL VERDE PUBBLICO. GERVASI "AFFIDATELO AL PRIVATO SOCIALE"
Pescara, 7 novembre 2009 – Si levano con sempre maggior frequenza le proteste dei cittadini pescaresi che rilevano lo stato di degrado, abbandono e scarsa manutenzione del verde pubblico cittadino. Interviene sull’argomento Vittorio Gervasi – già assessore alla famiglia del Comune di Montesilvano dichiarando :<< E’ evidente la difficoltà a gestire in maniera efficiente la manutenzione del verde pubblico cittadino a Pescara, tra l’altro utilizzato anche dalle famiglie delle città limitrofe vista la carenza di spazi adeguati per i bimbi; allora – prosegue Gervasi - perché non affidarlo alle associazioni di volontariato, alle associazioni ambientaliste, che potrebbero assumersi la gestione delle aree verdi ? Oltre a rendere fruibili ed accoglienti gli spazi verdi pubblici potrebbero svolgere attività ludico-ricreative in favore dei piccoli cittadini stimolando il rispetto degli spazi aperti a tutti. Avremmo un doppio beneficio, oltre alla manutenzione del verde a costo zero si aggiungerebbe un investimento con forte valenza educativa, che nel tempo genererebbe un sensibile miglioramento del senso civico nei cittadini. Penso che in tanti risponderebbero all’appello per salvare il verde pubblico dal degrado, contribuendo con il loro tempo libero al servizio di un bene collettivo. Avanti – prosegue Gervasi rivolgendosi ai pubblici amministratori - fate spazio al privato sociale applicando finalmente il principio di sussidiarietà>>.
07:25
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27/10/2009
IL NOSTRO DIFENSORE CIVICO. LETTERA AL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO "IL CENTRO"
Gentile direttore,
leggo dal sito web che presenta il difensore civico abruzzese, che è suo compito intervenire a tutela dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione. E' paradossale: il cittadino ha bisogno di essere difeso dai soprusi della pubblica amministrazione a tal punto che quest'ultima, riconoscendo tali soprusi, istituisce una figura ad hoc. Paghiamo le tasse alimentando la macchina pubblica per averne dei servizi, ma corriamo il serio rischio di subirne dei soprusi. Seconda riflessione. Ove si ritenesse, dati alla mano, che in Abruzzo non si possa proprio fare a meno del difensore civico neanche accorpandolo ad altro ufficio, non si potrebbe affidare l'incarico ad un pool di volontari, penso ad esperti di diritto in pensione, che gratuitamente potrebbero rendere un servizio meritorio alla collettività ? Sbaglio o tra coloro che hanno risposto al bando vi sono personaggi con tali requisiti ?
Vittorio Gervasi
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lettera pubblicata sul quotidiano "Il Centro" nella rubrica lettere al direttore, edizione di martedì 27 ottobre 2009
07:25
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26/10/2009
LA MERCIFICAZIONE DEL TEMPO LIBERO.
Il grande happening domenicale abruzzese si chiama centro commerciale. Per chi nutrisse qualche dubbio, una prova inconfutabile viene offerta dalla rete viaria a ridosso dell'uscita del casello autostradale di Pescara nord. Il torpedone di macchine si forma dalle primissime ore meridiane e si sviluppa per qualche chilometro intasando la viabilità ordinaria del tutto sottodimensionata per reggere tale intensità di traffico. Ma tutto il nostro Abruzzo è un territorio costellato di centri commerciali. Forse nell'area metropolitana Chieti-Pescara se ne contano più che altrove ma nonostante ciò sembra che ne possano nascere ancora degli altri. Oramai sono un vero e proprio punto di riferimento; darsi un appuntamento in questi luoghi è frequentissimo. D'estate il fresco dell'aria condizionata attira non pochi visitatori; come del resto d'inverno il tepore del riscaldamento aiuta a sostarvi a lungo. L'apertura nel week-end suggella infine la vocazione a punto di ritrovo anche per il tempo libero. Apparentemente non costa nulla sostarvi, ma l'esperienza dimostra che uscirne senza aver acquistato qualcosa è esercizio troppo virtuoso per essere vero. Cosi il centro delle città si svuota a tutto vantaggio dei centri commerciali. Dato che chi progetta lo sviluppo urbanistico delle nostre città non riserva spazi pubblici per favorire l'incontro tra i cittadini - si pensi ad esempio alle piazze luoghi simbolo dell'identità e dello scambio di opinioni di un paese - ci pensano altri ad offrirci un luogo di raduno deputato ad alleggerirci il portafoglio. Non vi sembra che stiamo assistendo alla mercificazione del tempo libero? La città di Montesilvano è l'emblema di questa realtà.
Niente piazze che possano assurgere a vero luogo di aggregazione, nessun viale degno di questo nome, insomma davvero nulla che possa invogliarti a trascorre piacevolmente del tempo libero nella tua città e quindi non resta altro che fare rotta verso i santuari del consumo spersonalizzato. Credo che occorra rivedere qualcosa nei piani di sviluppo urbanistico delle nostre città, per evitare che il tempo libero del fine settimana, debba essere unicamente sacrificato sull'altare del largo consumo organizzato.
Vittorio Gervasi
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pubblicato per la testata web Abruzzo Liberale nella rubrica "politicamente scorretto" del 25 ottobre 2009
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07:25
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23/10/2009
PESCARA. DISTRETTO SANITARIO DI BASE PE NORD. GERVASI “RASSICURAZIONI DALLO STAFF DI VENTURONI, IN ARRIVO I RIMEDI AI PESANTI DISSERVIZI”
Pescara, 23 ottobre 2009 – I pesanti disservizi riscontrati da molti utenti presso il distretto sanitario di base di Pescara nord hanno acceso nelle ultime settimane la protesta, in particolare di alcuni genitori, impossibilitati ad effettuare la scelta del pediatra per il proprio neonato. Vittorio Gervasi, ex assessore alla famiglia del Comune di Montesilvano, dopo aver vissuto personalmente questa odissea ed avendo raccolto le proteste di altri genitori ha chiesto nelle scorse settimane l’intervento dell’assessore regionale alla sanità Lanfranco Venturoni. <<Ho ricevuto rassicurazioni dallo staff dell’assessore – dichiara Vittorio Gervasi – che sono allo studio i necessari rimedi per porre fine ad una gestione insopportabile del servizio di scelta/revoca del medico di famiglia. Auspico che le promesse – prosegue Gervasi - possano quanto prima diventare realtà per porre fine all’increscioso spettacolo al quale abbiamo assistito, che ha reso il distretto sanitario di Pescara nord simile ad un ippodromo, dove gli utenti non sono gli spettatori ma bensì i cavalli, che all’apertura dei cancelli, dopo ore di coda, devono correre per assalire il dispenser che eroga i trenta numeri fortunati che danno diritto al servizio. Nell’era della telematica – conclude Gervasi - è facilmente attuabile l’eliminazione di tutte le code, azzerando così i disservizi che ancora oggi ci troviamo a dover sopportare>>.
07:25
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21/10/2009
PESCARA. UNA TESTIMONIANZA IN PRESA DIRETTA SUL SERVIZIO DI SCELTA/REVOCA DEL MEDICO DI FAMIGLIA AL DISTRETTO SANITARIO DI PESCARA NORD
DALLA VOCE DEI CITTADINI CHE CI SCRIVONO E RACCONTANO
Gent.mo Sig. Gervasi,
ho letto con molto interesse il suo intervento riguardante la scelta del medico di base, Le scrivo nella speranza di riuscire a trovare in Lei un suggerimento. Sono una cittadina di Montesilvano, ho una bambina di 4 anni ed un bimbo di 5 mesi, Proprio questa mattina (20 ottobre 2009) mi sono recata alle ore 6.55 al DSB di Pescara nord riuscendo ad essere la quarta persona, fino all'apertura dell'ufficio siamo dovuti restare fuori dal cancello d'ingresso, alle ore 8.00 hanno aperto le porte e si è formata una calca per approvvigionarsi il numero (tra noi c'erano anche persone anziane) non può immaginare quale scena orribile si presentava davanti ai miei occhi ancora increduli. Alle ore 8.15 si attiva lo sportello e nella totale confusione che si era venuta a creare con schiamazzi, e gente che litigava ho atteso pazientemente il mio turno. Ero lì per tentare di cambiare il pediatra considerato che la mia primogenita ha seri problemi delle vie respiratorie (soggetta a polmoniti e laringospasmo), ed ogni volta mi sono sempre dovuta rivolgere a pediatri a pagamento,ma purtroppo dopo essermi addentrata in questa insostenibile odissea non ho potuto neanche soddisfare la mia richiesta poiché i 3/4 nominativi di pediatri di cui chiedevo erano già pieni di assistiti, quindi non ho potuto far altro che andare via. Le scrivo perché vorrei trovare in Lei un aiuto, per sapere a chi bisogna seriamente rivolgere queste lamentele. Ma ci rendiamo conto che Montesilvano è cresciuta in termini demografici e probabilmente l'offerta dei pediatri non basta a soddisfare la richiesta ? Cortesemente spero che Lei sappia indicarmi a chi posso rivolgere le mie lamentele.
Ringrazio sin d'ora per l'attenzione mostrata e saluto cordialmente.
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Non servono commenti, la fotografia è nitida e l'obiettivo inquadra la realtà
07:20
Scritto da : gervasi1
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20/10/2009
IL DIFENSORE CIVICO SERVE VERAMENTE ? LETTERA AL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO "IL CENTRO"
Gentile direttore,
si accendono gli animi nei partiti intorno alla nomina del difensore civico. Prima alla Regione Abruzzo ed ora al Comune di Pescara. Da semplice cittadino ho la chiara percezione che le associazioni di consumatori siano uno strumento molto più agile a tutela dei cittadini, tanto più che il difensore civico, organo indipendente sulla carta, è sempre una figura nominata dalla maggioranza di turno.
Pertanto, con tutto il rispetto per chi ha ricoperto e ricoprirà la carica in futuro, mi chiedo se non sia prima il caso di verificare l’effettiva necessità di questo ulteriore organo della macchina pubblica, attraverso un resoconto delle attività effettivamente svolte sino ad oggi.
Da questi dati oggettivi si potrà meglio comprendere se effettivamente questo difensore apporti benefici tangibili ai cittadini. Non sarà un caso che in altre regioni italiane sia stato accorpato ad altre figure ?
Vittorio Gervasi
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lettera al direttore pubblicata sul quotidiano dell'Abruzzo "IL CENTRO" nell'edizione di martedì 20 ottobre 2009
19:50
Scritto da : gervasi1
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19/10/2009
MONTESILVANO. APERTURA DELLA VARIANTE SS 16. GERVASI “IL TRIONFO DI UN’INCOMPIUTA”.
Montesilvano, 19 ottobre 2009 – E’ prevista per domani l’apertura della variante della SS16 Francavilla – Montesilvano dopo tanti anni di lavoro per realizzare un’opera ancora priva della necessaria rete viaria per renderla funzionale. Interviene l’ex assessore alla cultura di Montesilvano Vittorio Gervasi dichiarando:<< Assistiamo al trionfo di un’opera incompiuta, dopo decenni di lunghi lavori si arriva ad inaugurare un’opera completa a metà. Mancano ancora gli svincoli e la necessaria viabilità cittadina per rendere scorrevole e sicuro il traffico. Bene la scelta del sindaco di Montesilvano di non aprirla nel doppio senso di marcia al fine di evitare i rischi per la sicurezza degli automobilisti, ma il ritardo nella progettazione e realizzazione delle opere necessarie al suo completo funzionamento – conclude Gervasi - non danno adito a dubbi: è un’incompiuta>>.
19:37
Scritto da : gervasi1
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